lunedì 16 novembre 2015

Laboratorio: dall'uva al vino

Laboratorio dall'uva al vino, tecniche di produzione e trasformazione agroalimentare a cura del prof. Elio Tiberio
Hanno partecipato all'attività tutte le seconde classi. 
Il laboratorio è stato svolto nei mesi di settembre-ottobre.

























mercoledì 11 novembre 2015

Corsa Campestre d'Istituto

Il giorno 9/11/2015 si è tenuta la corsa campestre d'Istituto alla quale hanno partecipato le classi quarte e quinte della primaria e le classi della secondaria di 1°grado.

Ecco alcuni scatti: 













lunedì 9 novembre 2015

Mezzogiorno in Famiglia: ultimo Round

Dopo la vittoria della prima puntata la squadra di Frascati ha avuto l’opportunità di scontrarsi contro Verres,  un piccolo paese della Valle d’Aosta.

Al contrario della scorsa settimana la puntata era in diretta, perciò per connettersi allo studio la regista, Patrizia Colaci, si è dovuta munire di un altro tipo di attrezzatura come il camion-centro di controllo. 

Il camion è dotato di radar che entra in contatto con lo studio di “Mezzogiorno In Famiglia” mandando in onda la scena nel momento in cui essa viene registrata.
Dal  suo interno la regista gestisce tutto il cast attraverso il direttore di scena, con cui è costantemente in contatto.
La regista tiene sotto controllo l’intero staff guardando le telecamere e scegliendo l’inquadratura adatta per ogni scena, parlando con il direttore.
Il Direttore, a sua volta, riferisce ai cameraman cosa fare e,  in contatto con la regista tramite cuffie,  da le indicazioni ai protagonisti della trasmissione. E’ un lavoro complesso in cui occorre essere molto coordinati.
La trasmissione questa volta è stata girata a P.zza San Rocco davanti al Palazzo Vescovile, i cittadini di Frascati, oltre a mostrare usanze caratteristiche del nostro paese quali: il carnevale, il cibo, le incisioni, la scultura, hanno partecipato ad alcuni giochi ma….  Questa volta purtroppo Frascati ha  perso!!!
E’ stata comunque una bellissima esperienza e sicuramente da oggi in poi guarderemo la televisione con una maggiore consapevolezza.

Articolo  a cura di:        Valeria Caccia 3 C;   Sabrina Valeri 3 E

giovedì 5 novembre 2015

Dalla diretta al backstage: Mezzogiorno In Famiglia

      Dalla diretta al backstage

I ragazzi dell’ I.C. di Frascati vivono un’esperienza a Mezzogiorno In Famiglia 

Il giorno 28 ottobre i ragazzi dell’I.C di Frascati hanno avuto l’ opportunità di partecipare al programma TV “Mezzogiorno In Famiglia”.
Hanno vissuto il backstage della trasmissione durante la quale hanno intervistato diversi personaggi.
La prima intervista è stata fatta alla regista Patrizia Colaci che ci ha spiegato come avviene la “finta diretta”: fingendo del collegamenti dallo studio del programma, si riprendono diverse scene compresi i giochi e le esposizioni di prodotti tradizionali che poi vengono montate simulando la diretta.
Patrizia Colaci,la regista


La seconda intervista è stata fatta invece al pittore ormai molto conosciuto Marcello Ruggeri,il quale ha ritratto con particolare fantasia alcuni tra i più famosi edifici e monumenti di Frascati quali:la Fontana di Vermicino, Piazza Paolo lll ed il campanile di S. Rocco.

Marcello Ruggeri, il pittore, e la sua opera, “Il campanile di San Rocco”

La registrazione è avvenuta tra le mura del Valadier, un edificio da poco restaurato in via del Castello e le riprese si sono sviluppate in tre sale:
nella prima e nella seconda si sono sviluppate rispettivamente esposizioni di arti e prodotti tradizionali nonchè diversi giochi al fine di conquistare il Trofeo mentre,la terza, fungeva sia da ripostiglio per le attrezzature professionali,sia come sede dove la squadra poteva allenarsi.

La prima sala al momento dell’allestimento

La seconda sala e la Fraschetta

La seconda sala al momento dei giochi

 La terza sala, ricovero dei macchinari professionali

Terminate le prove è giunta in loco la presentatrice Manila Nazzaro (Miss Italia 1999) che si è preparata ed informata per il collegamento.


Manila Nazzaro(Miss Italia 1999),la conduttrice,si sta preparando per la registrazione

Tutto è pronto!Sotto il controllo del corpo militare la “diretta” può avere finalmente inizio.
Chack, motore, azione!


  Il corpo militare ha lo scopo di verificare la regolarità dei giochi


Articolo a cura di: Cusimano Noemi III E; Caccia Valeria III C; Largoni Ruben III C; Da Canal Cristina III D

martedì 27 ottobre 2015

27 ottobre 2015 :Anche noi abbiamo partecipato a "Libriamoci, libera la lettura nelle scuole"

Martedì ventisette Ottobre eravamo tutti in classe ad aspettare l’arrivo della professoressa di lettere, al suo arrivo ci ha comunicato  che avremmo avuto la possibilità di incontrare una scrittrice, di nome Matilde Ventura.
Ci siamo recati nella sala polivalente insieme ad altre classi.  Lei era lì , minuta, ci guardava con i suoi occhi allegri e attenti, nella stanza è calato il silenzio.
Matilde ha iniziato a parlare delle sue esperienze e dei suoi ricordi. Ci  ha raccontato del suo rapporto con la scrittura,  ci ha spiegato che  da piccola aveva un grosso quaderno, in cui riportava le sue esperienze, le sue emozioni in versi. Crescendo aveva perso questa abitudine e abbandonato il quaderno in un cassetto. Dopo molti anni le è capitato per caso di leggere su un giornale un annuncio di un concorso di poesie, la scadenza fissata per quel giorno stesso. Così in pochi istanti decise di tirar fuori il suo quaderno selezionare venti poesie ed inviarle. La vita è imprevedibile infatti vinse il primo premio e pubblicarono il libro. Ma la vita nella sua imprevedibilità può essere altrettanto triste, infatti le è capitato un bruttissimo incidente per il quale ha rischiato la vita ed è stata costretta a permanere in ospedale molti mesi. Matilde ha, poi, trasformato questa disgrazia in opportunità e ha scritto un libro “La danza delle padelle” pubblicato anch’esso.
La sua passione per la scrittura la porta ad incontrare giovani ragazzi ai quali racconta la sua vita, legge le sue poesie e descrive alcuni fatti storici, ad esempio il bombardamento di Frascati sul quale ha scritto un bellissimo libro.  Durante il nostro incontro Matilde ci ha chiesto di scrivere dei versi su ciò che volevamo dopo aver chiuso gli occhi e aver immaginato alcune situazioni. Ad esempio ai ragazzi che le hanno detto di voler scrivere sul bombardamento di Frascati ha dato un solo suggerimento: “ Non scrivere la storia del bombardamento, ma immagina di viverlo e descrivi le tue emozioni”
Così come per magia siamo diventati dei veri poeti!   Grazie Matilde!!!

SCARPE
Stavo allegramente passeggiando,
mi risvegliai ansimando,
il mio corpo puzzava,
la mia gamba tremava,
non vidi l’altra gamba,
mi rimase solo una scarpa,
la strada di medici brulicava,
ma la gamba mi mancava,
vidi corpi su corpi ,
macerie su macerie,
ma dopo l’esplosione,
le scarpe delle vittime riempivano la strada.

Ci Parla del suo libro: Danza delle padelle












Articolo a cura di Enrico Amitrano 2 E; le immagini e le didascalie a cura di GAIA TORRISI e ANGELICA CONCHIGLIA  3E


martedì 13 ottobre 2015

13 ottobre 2015: visita all'Expo di Milano

Il 13 ottobre io e alcuni miei compagni siamo andati all’EXPO, la manifestazione universale che quest’anno ha il tema del cibo. La fiera ha avuto luogo a Milano, città capoluogo della Lombardia.
 Io non avevo mai visitato Milano, che in quei giorni, proprio per l’Expo era piena di persone. Il viaggio è stato molto lungo, quattro ore, dalla stazione Tiburtina,( Roma) a Milano. Durante il viaggio dal finestrino ho potuto vedere la Pianura Padana, era bella, ma così diversa per noi che siamo abituati ai colli di Frascati. Sulla pianura verdeggiante si estendeva una fitta nebbia che ci permetteva di guardare ben poco di quel paesaggio. Arrivati a Milano, dopo aver passato tutti i controlli di sicurezza, siamo entrati all’Expo, era bellissimo nonostante la pioggia che ci ha accompagnato per tutta la visita; la mostra si estendeva per chilometri ma noi ne abbiamo visitata solo una minima parte. Una guida ci ha spiegato brevemente la storia:
 Il primo expo fu inaugurato a Londra nel 1851, voluto dalla regina Vittoria e dal principe Alberto. Dopo il grande successo della prima manifestazione si decise di presentarla ogni cinque anni. Da allora sono in tutto trentaquattro le esposizioni universali riconosciute dal B.I.E, l'organismo internazionale che sovrintende all’Expo. Fra queste non è riconosciuta quella di Roma del 1942 annullata a causa della Seconda guerra mondiale; le prime 22 Esposizioni, che si sono svolte fino al 1933, sono definite 'storiche'.
Per l’expo sono stati utilizzati solo materiali ecologici, i padiglioni sono privi di fondamenta e alla fine della manifestazione saranno smontati e riutilizzati come strutture pubbliche;  il padiglione della coca cola, per esempio, diventerà un campo da palla a volo.

La guida ci ha portati al padiglione ISRAELE; appena siamo entrati una proiezione di un’attrice israeliana, Moran Atias, ci ha spiegato la storia di Israele, una terra non coltivabile perché arida e salata, ma grazie all’invenzione del sistema di irrigazione “goccia a goccia”, usato tutt’oggi nel mondo, si sono potuti annaffiare ettari e ettari di terra senza sprecare acqua.
Il padiglione Israele è  uno dei miei preferiti; però mi è dispiaciuto tanto non vedere l’orto verticale, lungo 70 metri e alto 12; che, secondo molte persone, racchiude il messaggio del padiglione, la capacità di arrangiarsi e, con tecnologia e innovazione, coltivare spazi piccoli e poveri d’acqua.


 Il secondo padiglione che abbiamo visitato è stato quello della COOP , ambientato nel supermercato del futuro dove un robot chiamato YouMy confezionava la frutta e indicando un prodotto ti venivano fornite le notizie fondamentali (il prezzo, la provenienza e la data di scadenza).


 Collegato al padiglione della coop c’era una stanza dove abbiamo visto insetti in scatola, cavallette sottovuoto e vermi nelle scatolette del tonno, mangiati da oltre duemila persone. C’era anche una serra che può stare sull’acqua e, grazie a pannelli solari, riesce a trasformare l’acqua salata in acqua dolce.  Abbiamo visto perfino una stampante 3D capace di creare pasta a forma di rosa.



Il terzo padiglione è stato quello dellInghilterra.
 C’era un enorme struttura a forma di alveare, prima siamo entrati in una sala dove filmati, foto e oggetti spiegavano tutto sulla vita delle api e sul loro comportamento. Appena entrati nell’alveare si sentivano i rumori delle api, perché era collegato, tramite dei sensori, ad un alveare vero che si trovava in Inghilterra!!! C’era anche un gioco in cui dovevi prendere una stecchetta di legno, inserirla nel buco di un lungo tubo poggiare la bocca all’estremità e, tenendo le orecchie chiuse si sentiva il ronzio delle api.


Il quarto padiglione, quello che mi è piaciuto di meno, è stato quello della Bielorussia che era dedicato al sale. Non mi è piaciuto perché da fuori sembrava molto bello, c’era una collina con una ruota che ricordava quella di un mulino in cui scorrevano al posto dell’acqua delle proiezioni, invece dentro era molto breve e non spiegava molto bene  l’argomento.


Prima di andare al quinto padiglione abbiamo fatto una piccola sosta allo stand della Perugina, famosissima marca di cioccolato italiano.  

Il quinto padiglione era quello della COREA DEL SUD, è stato bello visitarlo perché era pieno di proiezioni, le cose che mi hanno colpito di più di questo padiglione sono state: un ologramma di un bambino povero e una stanza buia in cui c’erano dei fornelli, tipici coreani, che si illuminavano e si spegnevano formando un ritmo di colori e suoni, è stata un’esperienza bellissima



Quando la visita all’expo era terminata, siamo tornati alla stazione il viaggio di ritorno  è stato più lungo di quanto ricordavo, siamo arrivati a Roma verso le undici e mezza, ero stanchissima ma ne era valsa la pena, l‘expo è stata un’esperienza bellissima che ricorderò per sempre!!

A cura di: Beatrice Panzironi 1B