Arte

PREMIO POESIA

Antonio Seccareccia

Classi
I C & II C



Quando entra nella stanza c’è silenzio,piccoli vortici d’estraneità
Una sospensione leggera

È scesa la notte, si confonde,
La scia di fumo nero del fornaio
È scesa la notte
Nel cielo senza stelle
Tra le nuvole passano gli stormi
Si portano le giornate brevi
Più lontano campisce
Una finestra accesa
E una voce grida dabbasso
Misuro l’ampiezza del buio invernale
Fino a toccarlo,fino a farlo mio

Il riflesso sopra i vetri di un titolo
Dalla finestra lo attende un cielo aperto
Campeggia oltre l’azzurro.
È questo il nostro tempo?
E noi scorriamo insieme a lui
ma tu non farci caso,ma tu scrivi
È venuta la nebbia
È una lenta scia di muco
Che si perde nel prossimo fogliame
Ascolto passi, brevi voci a chissà quale distanza
È venuta la nebbia
E alzando gli occhi  già mi sono perso il cielo
È Ora tutto è perso e niente s’è fermato:
per  questo silenzio sarebbe bastato chiuderli, gli occhi,
rifiutarsi a quest’ aria invernale
Non esiste veliero
che come un libro
Possa rapirci
in terre lontane

Disegno di Rapaccioni Federica 

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