Partecipazione
come Giuria Popolare al
PREMIO letteratura Ragazzi
“Città di Cento”
Le classi II D, II E, III E
hanno letto e analizzato in classe , durante l’anno scolastico, con le
proprie insegnanti di lettere, i tre libri di narrativa selezionati dalla qualificata giuria tecnica
del premio formata da pedagogisti, giornalisti ed esperti di letteratura per
ragazzi. Si tratta dei tre libri più belli ed interessanti pubblicati per
questa fascia di età nel corso dell’ anno; i ragazzi sono chiamati attivamente
a scegliere tra i tre quello più accattivante esprimendo la loro preferenza. I
voti sono stati raccolti dalla referente e comunicati alla giuria .
I tre testi selezionati sono:
Tredici parole
per Emily Dickinson
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La cena del cuore. Tredici parole per
Emily Dickinson
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Autore
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Dati
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2015, 112 p., ill.
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Editore
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Rueballu (collana Jeunesse ottopiù)
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Etàdi lettura
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da 8 anni
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Bortolotti Nicoletta In piedi nella neve..
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Titolo
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In piedi nella neve
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Autore
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Dati
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2015, 181 p., brossura
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Editore
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Etàdi lettura
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da 12 anni
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Cohen-Janca Irène; Quarello
Maurizio A. - L' ultimo viaggio. Il dottor Korczak...
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Titolo
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L' ultimo viaggio. Il dottor
Korczak e i suoi bambini
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Autore
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Dati
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2015, 64 p., ill., rilegato
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Traduttore
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Cesari P.
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Editore
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Etàdi lettura
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da 9 anni
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Il libro più votato è stato “In
piedi nella neve” , la votazione ha rispecchiato il gusto dei ragazzi
delle altre scuole italiane che hanno partecipato infatti è stato il romanzo
che ha vinto il Premio Cento “2016”.
Ecco
alcuni commenti dei ragazzi dopo la lettura del testo.
“ In piedi nella neve” è un bellissimo libro che ha suscitato in me e nei
miei compagni una serie di emozioni fantastiche : dalla gioia all’ amore, dal
dolore per la morte, alla paura. Di sicuro la forza di queste emozioni è
dettata dal fatto che la storia che stavamo leggendo è un racconto “verosimile “, avvenuto un po’ di
tempo fa. Qualcuno ha veramente vissuto le avventure descritte: iniziano
con una ragazzina che vuole giocare a calcio ma non può ed è continuamente
ripresa e finiscono con la stessa che gioca a calcio e finalmente lo può
fare. Nel corso della trama sono narrate numerose perdite e dolori, ma l’
avventura è al massimo: dato che ci troviamo nel bel mezzo della Seconda
Guerra mondiale in Ucraina, a Kiev, dopo l’occupazione nazista; questo
racconto ci aiuta a capire le sofferenze patite dalla popolazione ucraina in
questo periodo tragico della storia, ma ci svela anche la forza liberatrice
del Calcio. Claudio Giarratana
Ho apprezzato molto questo libro perché contiene il
messaggio :”non ci sono differenze tra donna e uomo “. Alla fine è vero: se
io che sono una donna mi metto a giocare a calcio o se a un ragazzo gli piace
il colore rosa ,che cos’è che fa la differenza?
Perché bisogna colpire quella persona per la sua scelta ? Perché una persona
non dovrebbe essere se stessa e
nascondersi dietro una maschera che non lo rappresenta? Io una risposta ce l’
ho: una persona grassa, magra, brutta o bella è sempre una persona magnifica,
perchè ogni persona è unica nel suo genere. Poi mi è sembrato molto adatto
alla nostra età cioè per i tredici anni .Mi ha fatto anche scoprire l’
arroganza dei tedeschi nazisti, del loro modo di usare la superiorità di
occupanti sottoponendo il popolo occupato ad ogni tipo di atrocità. Giulia Bocci
Il libro “ In pedi nella neve” merita di vincere il concorso perché l’
autrice riesce a fondere la passione per il calcio con gli atti imperdonabili
commessi dai nazisti tedeschi durante la 2 Guerra mondiale. Il messaggio
contenuto è che bisogna inseguire i propri sogni senza farsi intimorire dagli
altri. Davide Ciabatti
Questo libro è molto profondo… Narra di Sasha che
insegue un sogno proibito ,giocare a calcio, e dell’ amico Maxim che vuole
diventare ballerino, entrambi figli di due giocatori di calcio, entrambi
ostacolati dal tempo e dagli eventi storici..Narra di persone e di temi
importanti nella vita ma anche di fatti storici. Anonimo
La passione di
Sasha per il calcio e gli ostacoli da superare ci insegnano che nella vita
bisogna inseguire i propri sogni e, soprattutto, a non arrendersi mai.. La
cosa più bella,secondo me, è la fine quando il rapporto con la mamma, che per
tutto il racconto è stato distante,diventa più stretto e affettuoso. Azzurra Santarelli
Oltre ad
insegnarmi che bisogna sempre seguire i propri sogni mi ha fatto capire che
si deve essere ottimisti nella vita e sempre positivi. Anonimo
…Sasha è alimentata da una grande voglia di giocare a
pallone nonostante la guerra, fino a fare la raccattapalle nell'ultima
partita del padre,giocatore della Dinamo Kiev che affronterà la squadra nazista vincendo, questa
vittoria gli costerà la vita. Questo libro riesce a unire in un unico
racconto la storia della seconda guerra mondiale e la passione per il
calcio,tra i libri che abbiamo letto è stato scelto da noi come il migliore. Felice Citarella
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La referente del progetto
Fiorella Gentile



















