Interviste

IIID

 13/11/2017 

Intervista a Giacomo Leopardi
Noi alunni della classe 3^D abbiamo deciso di fare un salto nel passato per intervistare il poeta Giacomo Leopardi, per comprendere meglio le sue opere, l’evoluzione del suo pensiero e per avere più informazioni sulla sua vita.

<<Signor Leopardi, per iniziare questa intervista le chiediamo, a proposito della sua           vita, dove ha vissuto la sua giovinezza?>>
<<Vi ringrazio per avermi invitato a rispondere alle vostre domande. Sono nato a Recanati, un piccolo borgo dello Stato Pontificio, dove trascorsi la mia infanzia e dove iniziai il mio studio con dei precettori per poi continuarlo da solo  nella biblioteca di mio padre.>>
<<Perché definisce Recanati  “natio borgo selvaggio” e perché lì  si sentiva incompreso?>>
<<Perché faceva parte dello Stato della Chiesa e quindi era soggetto a molte censure ed  era abitato da persone con idee molto tradizionaliste e conservatrici che non mi hanno permesso di allargare i miei orizzonti culturali.>>
<<Tornando a parlare dei suoi studi, come ha imparato la lingua greca e quella ebraica?>>
<<Sono stato attratto da una Bibbia comparata, un’edizione molto rara che possedeva mio padre e le ho imparate attraverso il confronto con  il Latino che conosco molto bene .>>
<<Le sue opere sono molto conosciute e tra queste c’è lo Zibaldone, di che cosa tratta esattamente?>>
<<Lo Zibaldone è un diario personale dove però non racconto delle mie esperienze ma delle mie riflessioni filosofiche e dei miei pensieri.>>
<<Riguardo ciò, perché ha deciso di esprimere i suoi pensieri e i suoi ragionamenti anche nelle sue poesie?>>
<<Perché per me la poesia è “ il sentimento che l’anima al presente “ e per questo deve esternare i sentimenti e le emozioni ma anche i pensieri provati in quell’istante dal poeta. Infatti, a proposito delle mie poesie qualcuno ha parlato di “poesia pensante” o “pensiero poetante”.>>
<<Perché a Pisa ha trascorso gli anni più belli della sua vita?>>
<<Perché ho ritrovato la voglia di scrivere come una volta e ho composto i canti pisano-recanatesi come ‘Il sabato del villaggio’ , ‘A Silvia’.>>
<<Che tipo di contenuti ci sono nelle sue poesie?>>
<<Nelle mie opere ho affrontato tematiche di portata universale come il significato della vita, le ragioni della sofferenza e della morte e la natura della felicità.>>
<<Per ultimo vogliamo affrontare l’evoluzione del suo pensiero, in particolare quella del pessimismo, chiedendole perché è arrivato alla conclusione del pessimismo cosmico>>
<<Sia per le sofferenze che la vita mi ha riservato  sia perché la natura ci mette nel cuore l’immagine e il desiderio della felicità che però è irraggiungibile quindi ci mente e ci illude ed è per tutti noi solo una crudele matrigna. >>
<<Signor Leopardi, grazie per l’intervista, speriamo che questa esperienza le sia piaciuta  quanto a noi.>>

<<Ha fatto molto piacere anche a me e ora vi lascio tornare nel futuro.>>

IH
18/06/2016

Riflessioni sui primi giorni di scuola
Questo lungo percorso alle scuole medie è iniziato il 15 settembre, momento in cui quelli che erano bambini hanno iniziato a diventare ragazzi semplicemente entrando in questa scuola di Via M. D'Azelio.               
Un cammino cominciato con paure e terrori che si stanno trasformando in un viaggio indimenticabile.         Iniziamo intervistando una ragazza della 1H...
GIORNALISTA:  "Come ti chiami?"   
RAGAZZA: " Mi chiamo Federica Bussiglieri, ho 11 anni e  vengo da Frascati".                                     
GIORNALISTA: " Cosa hai provato il primo giorno di scuola?".                                                                  FEDERICA: "Ero molto emozionata perché stavo per iniziare un nuovo cammino su di una strada completamente sconosciuta".                                   
GIORNALISTA:" Come ti trovi nella tua classe? E con i professori?".                                                         
FEDERICA:" Nella mia classe mi trovo molto bene. Fin dall'inizio ho legato con molti ragazzi e ragazze che ora sono diventati amici e amiche; anche con i professori va tutto bene, si sono dimostrati accoglienti e sinceri fin dal primo giorno".                        
GIORNALISTA:" Cosa avete fatto la prima settimana di scuola?".                                                       
FEDERICA:" La prima settimana è stata dedicata all'accoglienza: è stata fantastica perché i professori e le professoresse ci hanno dato la possibilità di conoscerci".                                                         
GIORNALISTA :" Come ti trovi con lo studio?".
FEDERICA:" Lo studio è decisamente più impegnativo, ma giusto rispetto a quello che facciamo in classe". 
GIORNALISTA:" Come ti senti ora che è passato un po’ di tempo dall'inizio di scuola?".                          
FEDERICA:" Bene, molto più a mio agio; più il tempo passa più noi cresciamo interiormente e fisicamente. Questi primi mesi di scuola sono stati fantastici per la 1H e speriamo che sia così per tutto il percorso che faremo, anche se sarà faticoso... venire in questa scuola è stata la scelta migliore che io abbia fatto. Questo viaggio finirà in terza media, ma so già che nei nostri cuori rimarrà per sempre ".

Federica Bussiglieri e Aurora D’Ascenzi 
                    
RIFLESSIONI SUI PRIMI MESI DI SCUOLA

Ciao a tutti gentili lettori, io sono Mauro Spagnolo, un alunno di prima media . La nostra classe sta trascorrendo i primi mesi di scuola, perciò ho deciso di intervistare un mio compagno di classe, Michele Grammatico, per sapere come sta vivendo questo momento :


1-    Caro Michele, come ti sei sentito il primo giorno di scuola?

Beh! Mi sono sentito felice , ma allo stesso tempo imbarazzato, poiché non conoscevo nessuno. Quando sono entrato in classe, per fortuna avevo te vicino: il primo compagno con cui ho fatto amicizia!

2-    Dopo una settimana abbiamo cominciato il programma scolastico, come ti sei trovato, hai avuto difficoltà?
Sì, ho trovato abbastanza difficoltoso l’inizio, soprattutto perché ero impaurito di prendere brutti voti. Dopo un po’, con l’ aiuto dei compagni e delle insegnanti, sono riuscito a superare le mie paure e a dimostrare chi sono.
3-    Ti è sembrata una quantità giusta quella dei compiti per casa?

Secondo me la quantità è perfetta, anche se ho qualche difficoltà con l’ organizzazione a casa perché alle elementari non ero abituato.

4-    Ti sei divertito durante le attività extrascolastiche?

Sono state molto emozionanti, soprattutto durante la gita all’ EXPO di Milano, perché ci siamo allontanati da scuola insieme ai nostri compagni e abbiamo visitato posti molto affascinanti.


Adesso intervisterò la nostra professoressa di lettere, Sonia Pierangeli, poiché anche lei si è dovuta adattare ai nostri caratteri e ci ha aiutato a intraprendere il nostro percorso

1-    Signora professoressa, come si è trovata nella nostra classe?

All’ inizio vi ho trovato un po’ troppo vivaci, ma già a distanza di qualche mese la situazione è decisamente migliorata

2-    Chi di noi, se potesse, vorrebbe eliminare dalla classe?

(SORRIDE) Assolutamente nessuno! Ognuno di voi è un bene prezioso

3-    È difficile insegnare in questa classe?

Alcuni sono ancora immaturi e non sempre riesco ad ottenere ciò che vorrei, ma è compito dell’insegnante trovare la modalità giusta per far crescere i propri alunni…. Certo c’è da dire che scrivere i compiti sul diario per poi svolgerli dovrebbe essere una cosa semplice per tutti!

4-    Che prima impressione le abbiamo dato Michele e io?

Tu, Mauro, mi hai dato la sensazione di essere molto riservato invece più ti conosco e più vedo il suo lato birichino.
Michele a volte vedo che si perde in un mondo di magia, vorrei che fosse più concentrato, ma sicuramente è un bravo ragazzo.

5-    Che voto dà, da 1 a 10, alla nostra classe?

(SORRIDE ANCORA)  Ovviamente 10!

Con quest’ultima domanda concludo la mia intervista e vi saluto con un caldo abbraccio.

 Mauro Spagnolo – Michele Grammatico 



 


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