In merito al progetto "I giovani incontrano i campioni", si è svolto il 23 febbraio nell'aula polivalente l'incontro tra gli alunni delle classi 1F/1D/1H e il campione di paracadutismo Carmine della Corte. L'evento è stato organizzato dal Coni Lazio con la collaborazione del fiduciario regionale sig. Sergio Sacchetti e del prof.Rino Villa.
Il campione Carmine della Corte è il presidente e anche atleta della s.s. Lazio paracadutismo, presidente dell'aereo club real Lazio e istruttore di paracadutismo.
Dopo aver introdotto e presentato lo sport si è passati alla visione di due video spettacolari con lanci da varie altezze sia singoli sia in tandem e sia in gruppo, i ragazzi sono stati catturati dalle immagini e alla fine hanno formulato con molto entusiasmo domande al campione.
Prof. Rino Villa
Un giorno con un campione
Il fascino del volo
Martedì 23
febbraio 2016
Con il
progetto “ GIOVANI INCONTRANO I CAMPIONI “ , noi ragazzi abbiamo avuto l’
opportunità di incontrare Carmine Della Corte , presidente regionale
dell’Aeroclub d’Italia ,paracadutista della società S.S. Lazio e padre
cinquantaquattrenne di una figlia di 6
anni. Il campione ,dopo averci presentato il progetto e averci spiegato in cosa
consiste, ci ha mostrato alcuni video
sulle esperienze che ha vissuto nel mondo del paracadutismo come il record di 400 paracadutisti che formavano
un fiore nel cielo della Thailandia o il
lancio alla stadio Olimpico. Ci ha fatto capire quanto sia magico e unico
questo sport , ma comunque pericoloso. Ci ha spiegato che ci vuole spirito di
squadra e che prima di far lanciare una persona fa interviste di due ore per capire se vale la pena
sacrificarsi per lei e se è pronta a ciò. Carmine ama davvero il suo sport e
non ha ancora capito se è un lavoro o un hobby per quanto è appassionato.
Dopo i video
ci ha spiegato come funziona il paracadute e che in caso di pericoli dentro lo
“zaino” c’è una capsula che lo fa aprire automaticamente , ma lui non si fida
molto ,ha detto, perchè è un congegno elettronico. Molte volte per salvare la
vita a qualcun altro ha rischiato la sua
e ci ha mostrato le ferite che si è procurato. Dopo la spiegazione abbiamo
potuto fargli alcune domande a cui ha risposto molto sinceramente raccontandoci
un po’ tutta la sua esperienza in questo
mondo del volo.
Molta
curiosità ha suscitato questa disciplina
affascinante ,ma poco praticata, anche perché poco conosciuta. Il campione sta
cercando di fare entrare lo sport nelle olimpiadi e io spero che ci riesca perché
è una disciplina stupenda che merita tanto .
Alla fine
dell’ incontro abbiamo visto un video che racchiudeva interviste di 5 giovani
atleti : Beatrice Vio , detta Bebe (schermitrice), Martina (ginnasta),
Martina Centofanti (ginnasta), Valentina
e Gregorio (nuotatori). Tra questi dovevamo votarne uno.
Noi ragazzi
siamo rimasti entusiasti di quest’incontro e ne abbiamo parlato per giorni.
Insomma è
stata una bella esperienza e spero che
si possa ripetere anche nei prossimi anni .
Zoe Paolucci ID
Incontro
con il campione
Il giorno 23 Febbraio
2016, noi ragazzi di I H siamo andati nell’aula polivalente della nostra scuola
per incontrare un campione paracadutista che ci ha raccontato di aver vinto
molte gare e di essersi tolto molte soddisfazioni. Era vestito con una
divertente maglietta con su scritto: " Attenti, piovono uomini!". L'invitato
ci ha fatto vedere più di un video dove venivano filmati alcuni lanci di
persone non professioniste, persone come noi, che volevano fare un'esperienza
nuova. Abbiamo visto un volo a due, dove il principiante volava sotto e il
maestro o comunque il ragazzo esperto si trovava sopra, con la possibilità di
aprire il paracadute nel momento del bisogno; voli di notte, voli acrobatici e
un volo speciale fatto con una tuta dalle ali di pipistrello. Questo uomo ha
come obbiettivo quello di far diventare il paracadutismo uno sport Olimpionico
e di farlo conoscere a tutti per far capire l'importanza del volo. Ma come si
effettua un lancio? Si sale sull'aereo, quando si arriva in quota ci si lancia
nel vuoto e da qui si può vedere il mondo dalla prospettiva degli uccelli; con
due corde poste una a sinistra e una a destra si guida la direzione del volo, per
atterrare invece le due corde si devono tirare insieme. Ad un certo punto il
nostro campione ci ha mostrato l'attrezzatura per il volo, cioè il paracadute,
che apparentemente sembra un semplice zaino con quattro bretelle. Per aprire
questo enorme telo chiamato paracadute, basta tirare una corda, qualora
dovessero esserci problemi, c'è il pulsante di emergenza. Per terminare
l'incontro c'è stato un momento dedicato alle curiosità dei ragazzi, i quali
hanno avuto la possibilità di fare domande e le più interessanti secondo me
sono state le seguenti: " Quando il paracadutista deve lanciarsi, se non si
sente pronto, cosa succede?"; " Quando fate le acrobazie in volo,
come fate a fare le figure che abbiamo visto nei filmati?"; " Come ci
si ferma quando si arriva a terra?" Finite le domande, abbiamo salutato il
campione e siamo tornati in classe … con un sogno in più da realizzare.
Federica Bussiglieri I H









