martedì 15 marzo 2022

I nostri studenti incontrano ENAIATTOLLAH AKBARI e FABIO GEDA

Gabriele Gentili, III E

Livia Picchio, III E


Il primo giorno di scuola la nostra professoressa d’italiano, la prof.ssa Di Capua, ci disse che anche quest’anno, come quelli precedenti,  avremo letto un libro e ci annunciò subito il titolo, “Nel mare ci sono i coccodrilli” di Fabio Geda, poi con lui  e il protagonista del libro il 3 febbraio 2022 ci saremo incontrati tramite meet . Il 17 dicembre 2021 in classe lo cominciammo a leggere, circa 10 pagine, non sono molte ma a me e alla maggior parte dei miei compagni è subito piaciuto. Di solito le prime pagine sono “noiose” spesso le leggi perché devi, ma con questo libro no. Parla di un ragazzo, anzi, un bambino di dieci anni afghano che è costretto a scappare da solo in un viaggio pericoloso in un mondo che non conosceva, tutto ciò per mettersi in salvo dai talebani i quali hanno ricevuto un “torto” dal padre di Enaiat. Abbiamo letto tutto il libro e poi abbiamo fatto varie osservazioni su delle frasi e le abbiamo inserite in Google keep in gruppi differenti in base a quello che notavamo, le osservazioni che abbiamo fatto principalmente sono: 

Condizioni di vita: il viaggio che il protagonista fa è soprattutto in paesi molto poveri dove le condizioni di vita erano pessime.

Origini: spesso Enaiat dice qualche parola nella sua lingua originale e la maggior parte delle volte abbiamo trovato nomi dei giochi che lui faceva nel suo paese ad esempio il buzul-bazi, ogni volta che notavamo qualcosa sulle origini era la parte più belle perché nasceva una grande curiosità dentro tutti noi.

Situazione donna: non l’abbiamo trovato molto spesso, però quelle poche volte io e tutte le mie compagne soprattutto, ci rendevamo conto di quanto siamo fortunate ad essere nate in un paese dove non dobbiamo avere paura di essere donna.

Similitudini: essendo un bambino il protagonista, le similitudini in tutto il libro erano riferite al cibo, perché tutto il libro si basava sul punto di vista di un bambino e quando non lo faceva era perché la situazione era impossibile vederla dall’occhio innocente di un ragazzo.  È stato uno dei libri più emozionanti, con un significato e con una storia così bella che mi ha veramente fatto appassionare mentre lo leggevo non dimenticherò mai la storia di Enaiat. 

I fatti, sono importanti. La storia, è importante. Quello che ti cambia la vita è cosa ti capita, non dove non con chi .




Diana Valente, III E

 

Il 3 febbraio di quest'anno, la mia classe e tutte le terze dell’IC DI FRASCATI, ci siamo

incontrate online, tramite meet, per una videoconferenza con Fabio Geda e Enaiatollah Akbari.

Essi sono lo scrittore ed il protagonista del libro “ Nel mare ci sono i coccodrilli”.

Questo libro mi ha appassionato già dalla prima pagina, il racconto e il modo in cui è stato

scritto questo libro mi hanno affascinata. L’incontro è iniziato in mattinata e con noi a

rispondere ad ogni domanda si è connesso Enaiatollah, Fabio Geda si è connesso verso la fine

della chiamata per un veloce saluto. Enaiatollah durante l’incontro ha risposto a molte domande

che la mia classe e le altre avevamo preparato.  

La prima di tutto l’istituto a porre la domanda ad Enaiatollah sono stata proprio io, un'emozione

veramente unica, poter parlare con lui è stato meraviglioso ed indescrivibile. La domanda che

gli ho fatto è stata proprio questa: “Dal libro ci fai capire che tu non avevi notizie

sull'Afghanistan,questo mi ha colpito molto e ho pensato…Abbiamo visto cosa sta accadendo

con il ritorno dei talebani,ma poi non abbiamo altre notizie. Tu riesci a contattare persone del

tuo paese per sapere cosa sta accadendo?”. La sua risposta è stata davvero bella infatti, ho avuto

il piacere di sapere che lui fa da tramite tra Italia ed Afghanistan quindi ogni giorno è in cerca di

notizie. Questo è davvero bello, vuol dire che per gli afhani c’è speranza. Le domande sono

state due per classe per diversi giri, quindi ognuno ha avuto la possibilità di parlare con

Enaiatollah.

Le risposte che ci sono state date, sono davvero  belle e piene di significato e di importanza.

Un’ esperienza unica che sono felice di aver vissuto con la mia classe e la mia professoressa di

italiano Anna Di Capua. 

La cosa più emozionante è stata vedere Enaiatollah Akbari dal vivo, e poterci parlare. È stato

davvero bello. Un'esperienza da rivivere!

Matilde De Santis, III E

Giovedì 3 Febbraio è avvenuto l'incontro online con il protagonista del libro “Nel mare ci sono i coccodrilli”, Enaiatollah. Hanno partecipato varie classi terze della nostra scuola, la rappresentante della Mondadori (che ha reso possibile tutto questo), la Dirigente scolastica e il ragazzo in questione. Dopo delle brevi anticipazioni, ci sono state le domande elaborate in classe dai vari studenti ed esposte direttamente da loro al diretto interessato. Queste ultime comprendevano dubbi, riflessioni e curiosità sul libro, dopo la sua lettura che per molti è risultata appassionante. La storia racconta il viaggio del giovane Enaiat affrontato a circa 14 anni , che partendo dall’Afghanistan è arrivato in Italia, rischiando la vita molteplici volte. Le risposte che sono state date hanno fatto riflettere molto e impressionato tutti i presenti. Negli ultimi attimi di connessione è stato presente anche lo scrittore di questo emozionante libro, Fabio Geda. Hanno seguito poi i ringraziamenti e i saluti.


Daniele Di Vincenzo, III E

In classe, abbiamo letto il libro “Nel mare ci sono i coccodrilli” scritto da Fabio Geda.

Il libro parla di un ragazzo afghano di nome Enaiatollah Akbari che, abbandonato dalla madre da piccolo per la paura dei talebani, deve trovare un posto per dormire, un lavoro e del cibo fin dalla giovane età.

Affronterà diversi viaggi, molto pericolosi, tra Pakistan, Iran, Turchia, Grecia fino ad arrivare in Italia, dove, dopo aver trovato una famiglia pronta ad accoglierlo, vive ancora oggi.

Dopo tanti anni, è riuscito a comunicare con sua madre con una telefonata.

Questo libro ha commosso molti di noi, soprattutto nella scena finale, ed è stato molto bello e appassionante leggerlo.

Contiene molte scene toccanti e significative, con tutte le persone che ha incontrato durante il suo percorso, da cari amici come Sufi e Liaqat alla nonna che ha ospitato Enaiatollah.

Dopo aver letto il libro, abbiamo incontrato il protagonista e gli abbiamo fatto delle domande sulla sua storia e sul suo presente.

È stato emozionante parlare con lui e con lo scrittore, così da toglierci curiosità e dubbi.


Mattia Mazzoni, III E

Allora…come siamo finiti ad Enaiatollah?

Tutto per me è iniziato con il libro “Nel mare ci sono i coccodrilli” dove noi con la lettura in classe e anche a casa dovevamo analizzare il libro. Questo libro racconta di appunto Enaiatollah che per colpa della guerra deve scappare dall'Afghanistan. Abbandonato dalla madre sopravvive da solo lavorando a soli 10 anni,  ma con un dolore dentro molto intenso. Con una lettura normale sarebbe stato molto noioso, ma analizzandolo si vanno a scoprire molte cose. Questo libro preso prima delle vacanze di Natale bisognava leggerlo tutto entro il 3 febbraio e così è stato, perché proprio quel giorno avevamo l'incontro con Enaiatollah Akbari, protagonista del libro e con lo scrittore Fabio Geda, ma prima di tutto questo ci siamo preparati con la professoressa per fare delle domande all’autore. 

All’incontro eravamo molto emozionati, c'erano tutte le classi terze della nostra scuola.

Abbiamo parlato con Enaiatollah, lui è un ragazzo molto gentile a mio parere ma soprattutto con una storia molto pesante che io non riuscirei a superare. Finito l'incontro eravamo tutti molto felici, ma io ho provato un po' di tristezza per lui perché ho pensato al dolore che ha provato, che prova e che proverà. Per me è stato molto importante questo incontro ma non per imparare qualcosa, in realtà anche quello, ma soprattutto per capire quanto io ma anche molti altri ragazzi siamo fortunati.








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