venerdì 19 giugno 2020

Riflessioni al tempo del Coronavirus classe II D


Andrà tutto bene, ce lo siamo detto tante volte ma spesso è stato difficile crederci. Durante la quarantena abbiamo dovuto cambiare tutte le nostre abitudini quotidiane. Possiamo dire che la quarantena ci ha tolto la libertà e ci ha fatto riflettere sugli aspetti importanti della vita. Ci ha tolto le relazioni è vero a volte litighiamo ma ora ci siamo resi conto di quanto è bello stare in compagnia. Questo Coronavirus ha avuto anche qualche aspetto positivo per esempio l’inquinamento si è abbassato a livelli mai visti, ma mi chiedo ci serviva un virus per avere più cura del pianeta?

Sara Giubilei






IL CORONAVIRUS, COSI’ COME HA DETTO PAPA FRANCESCO, E’ ARRIVATO ALL’IMPROVVISO, SENZA AVVISARE E HA CAMBIATO LA VITA DI TUTTE LE PERSONE DI QUESTO MONDO. NESSUNO ERA PREPARATO PER TUTTO QUESTO E OGNUNO SI E’ DOVUTO ADATTARE A TUTTI I CAMABIAMENTI IN MODO VEOLCE, COME POTEVA; ABBIAMO VISTO IN TELVISIONE IMMAGINI CHE RIMARRANNO NEI FUTURI ANNI IMPRESSI NELLE MEMORIE DI TUTTI NOI, IMMAGINI IRRIPETIBILI, CHE NON AVREMMO MAI IMMAGINATO DI VEDERE: STRADE E PIAZZE FAMOSE DESERTE, METRO VUOTE, PARCHI DESERTI, SERRANDE ABBASSATE . 





C:\Users\craggi\AppData\Local\Microsoft\Windows\INetCache\Content.MSO\6F8FA9C.tmp
page.caption
MA NON SOLO . ABBIAMO VISSUTO SCENE DRAMMATICHE DI INFERMIERI DISPERATI E DI CARRI FUNEBRI.MI E’ RIMASTO MOLTO IMPRESSO L’IMMAGINE DELL’INFERMIERA DISTRUTTA DAL LAVORO, MA NONOSTANTE CIO’ AVEVA LA VOGLIA DI TORNARE AL LAVORO


Coronavirus, l'infermiera sfinita della foto simbolo: "Io contagiata sono guarita: non vedo l'ora di tornare al lavoro"


DA QUESTA PERSONA COSI’ COME DA TANTISSIME ALTRE ABBIAMO IMPARATO COSA VUOL DIRE SOLIDARIETA’, SACRIFICARSI PER IL PROSSIMO METTENDO A RISCHIO LA PROPRIA VITA !

NELLA MIA VITA QUOTIDIANA HO IMPARATO CHE LE REALTA’ POSSO CAMBIARE, CHE BISOGNA SAPERLE AFFRONATRE CON CORAGGIO MA SENZA AVERE PAURA DI CHIEDERE AIUTO, DI CREDERE NEL PROSSIMO E AIUTARE IL PROSSIMO!

ALTRE IMMAGINI CHE MI HANNO IMPRESSIONATO SONO STATE ANCHE QUELLE SULL’AMBIENTE E GLI ANIMALI: SI SONO AVVISTATI IN DIVERSE PARTI DEL MONDO, COME IN ITALIA, MOLTI ANIMALI LIBERI DI GIRARE PER STRADE E PARCHI. GLI ANIMALI SI SONO RIPRESI I PROPRI SPAZI , HANNO GIRATO TRANQULLAMNETE LI’ DOVE POCO PRIMA PASSAVA L’UOMO COSTRETTO INVECE A RIMANERE RINCHIUSO IN CASA! QUESTO MI HA FATTO RIFLETTERE MOLTO SU COME DOBBIAMO SEMPRE PIU’ FARE ATTENZIONE A RISPETTARE L’ AMBIENTE E AD AVERNE CURA!

E POI LE MASCHERINE, IL LAVARSI LE MANI VUOL DIRE RISPETTARE LE REGOLE PER IL BENE SI SE STESSI E DI DEGLI ALTRI : BISOGNA RISPETTARE LE NORME COSI` POSSIAMO FERMARE LA PANDEMIA PIU` FACILMENTE E VELOCEMENTE PER IL BENESSERE DI TUTTI QUANTI DAL PIU’ POVERO AL PIU’ RICCO, DA SUD A NORD. SPERO CHE TUTTO QUESTO CI AIUTI NEL FUTURO AD AFFRONTARE ALTRE PANDEMIE CHE CI SONO TUTT’ORA E CHE C’ERANO ANCHE PRIMA IN MODOD DIVERSO, IN MODO PIU’ UNITO E CON PIU’ FORZA DI PRIMA!

E COME DICE LA FRASE CHE CI HA ACCOMPAGNATO IN QUESTO PERIODO: ANDRA’ TUTTO BENE!


C:\Users\craggi\AppData\Local\Microsoft\Windows\INetCache\Content.MSO\E0F27F8.tmp
C:\Users\craggi\AppData\Local\Microsoft\Windows\INetCache\Content.MSO\DD664F72.tmp





Jacopo Sassi


È evidente che l’emergenza del Coronavirus ha cambiato profondamente le nostre vite, ha stravolto la vita di tutti a partire dal modo di vivere, dal come gestire la quotidianità, al come affrontare le situazioni.

Abbiamo vissuto giorni che ricorderemo per molto tempo: per le piazze deserte, per la limitazione dei rapporti a cui siamo stati costetti ad abituarci , per il lavoro da casa, per la didattica a distanza e , purtroppo, per le notizie del telegiornale sul numero delle persone contagiate o decedute.
Il Covid-19 ci ha impedito di dare un abbraccio a le persone a cui vogliamo bene, ci ha impedito stare all’aria aperta tra gli alberi, i prati e anche sulle spiagge; insomma il corona virus ci ha impedito quasi addirittura di vivere. Una vita piena di limiti, divieti, di regole restrittive, è come bloccare il senso della vita stessa
La pandemia ha apportato molte modifiche su come relazionarsi alle persone o su come uscire di casa. Ancora oggi, dopo lunghissimi mesi, sono utilizzate le mascherine e vietati gli assembramenti; io penso che sia una tortura indossare le mascherina poi che avendo il naso e la bocca coperti ci si sente soffocare




Io credo che tutti noi abbiamo reagito molto bene al virus. Abbiamo cercato di essere positivi infatti nel bel mezzo della pandemia molti italiani sono usciti in balcone a cantare e a suonare.


Questa iniziativa mi è piaciuta molto, credo sia una delle pochissime cose piacevoli del corona virus. In questo periodo così tragico siamo stati uniti, anche se distanti, come non mai.
Tutto è diventato incerto, pesante e pieno di divieti.
Spero che presto si allontani definitivamente questa strana paura che si sente addosso, che ogni limite venga finalmente superato e che ognuno di noi possa sentirsi libero di sperimentare ancora nuove esperienza.




Maria Carratoni




Non sono attenta alla bellezza come barbie ma all'improvviso qualcosa è cambiato, ogni cosa piccola e semplice facente parte della mia vita non esisteva più. Una pandemia ha colpito il mondo intero e via via regione dopo regione è stata decretata la quarantena. È il 9 marzo 2020 ed era già stato un anno pesante per me, da quando un enormità di lividi hanno invaso il mio corpo e l'eccessiva stanchezza ha reso pesante ogni singola ora della giornata senza sapere quando tutto questo finirà. Beh all'improvviso tra una passeggiata e una visita al Bambino Gesù mi sono sentita un po' come barbie, ho cominciato a curarmi le unghie, fare impacchi per capelli, curare la pelle e tante ricette buone e divertenti con mia madre e tra chi impastava, stendeva, e tagliava abbiamo fatto gnocchi e fettuccine a volontà. Mio padre che ha una piccola azienda di carni all'ingrosso e che rimane chiusa solo durante le festività, improvvisamente lo vedo a casa ininterrottamente. E l'appuntamento davanti al televisore per ascoltare le notizie della protezione civile per me e la mia famiglia era come un rito. Lavorare a casa per me forse è stato un bene anche se a volte mi è sembrato comunque lavorare tanto però mi sono mancati troppo quei quindici minuti prima di entrare in classe dove ci ritroviamo in tanti e tutti amici. Durante la quarantena ho capito però che non tutti siamo rispettosi verso i doveri che ci vengono imposti o forse chi era irrispettoso prima neanche una pandemia può cambiarli. Mi riferisco a quei compagni che durante le lezioni si sono dimostrati maleducati come sono a scuola, oppure a quelli che hanno detto che mettere la mascherina non serve a niente. Io penso che anche se per molti è stato difficile stare chiusi in casa, è stato giusto così, perchè è stata una cosa seria e come tale va pensata. Dobbiamo riflettere e non dimenticare che il male spesso è provocato proprio dall'essere umano.


Francesco Paoluzi


Circondati da invisibile e pernicioso scaltro nemico

Osserviamo il lontano orizzonte con l’animo amico;

Raggomitolati tra i nostri ancestrali e sinistri timori,

Organizziamo gesti e pensieri sia in casa che fuori:

Nato, anzi esploso, senza alcun concreto preavviso,

All’alba di quel giorno che tutti ricorderemo inviso,

Vedesti la fioca luce del mondo dal tuo lume intriso.

Irriverente ti mostrasti con abietti segni del comando,

Rammentando a tutti che il tuo abbraccio è nefando.

Untore di nostre vite sei diventato con Reale Corona,

Scettro ti caveremo però dalle mani di laida padrona!


Per il momento sembra che pian piano si stia tornando ad una vita “normale”, ma comunque i continui appelli dei giornali della televisione e della nostra classe politica ci tengono ancora un po' con il freno tirato. Sono stati giorni difficili a causa di questo virus penso che a noi ragazzi oltra agli amici di scuola, di vicinato e dello sport ci siano mancati anche i nostri professori, perché in fondo questo virus ci ha tolto la quotidianità. Forse qualcosa di positivo questo virus lo ha portato, abbiamo capito l’importanza dei medici, il rispetto di tutte le forze dell’ordine nessun escluso dei pompieri, degli autisti di camion, autobus che hanno sempre garantito i loro servizi a noi cittadini, credo che la pandemia abbia rallentato il suo propagarsi anche grazie a loro. Abbiamo scoperto il mondo di studiare attraverso un monitor, le prime lezioni sembravano divertenti ma poi siamo tornati alla normalità con verifiche ed interrogazioni. Purtroppo in questo momento tenta gente ha perso il lavoro, e tante attività non sanno nemmeno se riapriranno a causa di tutte queste normative, noi stessi abbiamo dovuto modificare il nostro modo di rapportarci con le persone che ci circondano però io penso che solo grazie al nostro comportamento di rispetto verso agli altri si è potuta contenere nel nostro paese questa pandemia, dobbiamo tenere duro ancora un pò perché ANDRA’ TUTTO BENE!!

Tommaso Fioranelli

Nessun commento:

Posta un commento