lunedì 27 giugno 2016

Premio Cento “2016”

Partecipazione come Giuria Popolare  al
PREMIO letteratura Ragazzi

“Città di Cento”

Le classi II D, II E, III E  hanno letto e analizzato in classe , durante l’anno scolastico, con le proprie insegnanti di lettere, i tre libri di narrativa  selezionati dalla qualificata giuria tecnica del premio formata da pedagogisti, giornalisti ed esperti di letteratura per ragazzi. Si tratta dei tre libri più belli ed interessanti pubblicati per questa fascia di età nel corso dell’ anno; i ragazzi sono chiamati attivamente a scegliere tra i tre quello più accattivante esprimendo la loro preferenza. I voti sono stati raccolti dalla referente e comunicati alla giuria .

I tre testi selezionati sono:



Tredici parole per Emily Dickinson
La cena del cuore. Tredici parole per Emily Dickinson
Autore
Dati
2015, 112 p., ill.
Editore
Etàdi  lettura


da 8 anni

Bortolotti Nicoletta  In piedi nella neve..


Titolo
In piedi nella neve
Autore
Dati
2015, 181 p., brossura
Editore
Etàdi  lettura
da 12 anni

Cohen-Janca Irène; Quarello Maurizio A. - L' ultimo viaggio. Il dottor Korczak...


 
Titolo
L' ultimo viaggio. Il dottor Korczak e i suoi bambini
Autore
Dati
2015, 64 p., ill., rilegato
Traduttore
Cesari P.
Editore
Etàdi lettura
da 9 anni








Il libro più votato è stato “In piedi nella neve” , la votazione ha rispecchiato il gusto dei ragazzi delle altre scuole italiane che hanno partecipato infatti è stato il romanzo che ha vinto il Premio Cento “2016”.
Ecco alcuni commenti dei ragazzi dopo la lettura del testo.



“ In piedi nella neve” è un bellissimo libro che ha suscitato in me e nei miei compagni una serie di emozioni fantastiche : dalla gioia all’ amore, dal dolore per la morte, alla paura. Di sicuro la forza di queste emozioni è dettata dal fatto che la storia che stavamo leggendo è un racconto “verosimile “, avvenuto un po’ di tempo fa. Qualcuno ha veramente vissuto le avventure descritte: iniziano con una ragazzina che vuole giocare a calcio ma non può ed è continuamente ripresa e finiscono con la stessa che gioca a calcio e finalmente lo può fare. Nel corso della trama sono narrate numerose perdite e dolori, ma l’ avventura è al massimo: dato che ci troviamo nel bel mezzo della Seconda Guerra mondiale in Ucraina, a Kiev, dopo l’occupazione nazista; questo racconto ci aiuta a capire le sofferenze patite dalla popolazione ucraina in questo periodo tragico della storia, ma ci svela anche la forza liberatrice del Calcio.                                         Claudio Giarratana


Ho apprezzato molto questo libro perché contiene il messaggio :”non ci sono differenze tra donna e uomo “. Alla fine è vero: se io che sono una donna mi metto a giocare a calcio o se a un ragazzo gli piace il colore rosa ,che cos’è che fa la differenza? Perché bisogna colpire quella persona per la sua scelta ? Perché una persona non dovrebbe essere se  stessa e nascondersi dietro una maschera che non lo rappresenta? Io una risposta ce l’ ho: una persona grassa, magra, brutta o bella è sempre una persona magnifica, perchè ogni persona è unica nel suo genere. Poi mi è sembrato molto adatto alla nostra età cioè per i tredici anni .Mi ha fatto anche scoprire l’ arroganza dei tedeschi nazisti, del loro modo di usare la superiorità di occupanti sottoponendo il popolo occupato ad ogni tipo di atrocità. Giulia Bocci

Il libro “ In pedi nella neve”  merita di vincere il concorso perché l’ autrice riesce a fondere la passione per il calcio con gli atti imperdonabili commessi dai nazisti tedeschi durante la 2 Guerra mondiale. Il messaggio contenuto è che bisogna inseguire i propri sogni senza farsi intimorire dagli altri. Davide Ciabatti

Questo libro è molto profondo… Narra di Sasha che insegue un sogno proibito ,giocare a calcio, e dell’ amico Maxim che vuole diventare ballerino, entrambi figli di due giocatori di calcio, entrambi ostacolati dal tempo e dagli eventi storici..Narra di persone e di temi importanti nella vita ma anche di fatti storici.  Anonimo


 La passione di Sasha per il calcio e gli ostacoli da superare ci insegnano che nella vita bisogna inseguire i propri sogni e, soprattutto, a non arrendersi mai.. La cosa più bella,secondo me, è la fine quando il rapporto con la mamma, che per tutto il racconto è stato distante,diventa più stretto e affettuoso. Azzurra Santarelli

 Oltre ad insegnarmi che bisogna sempre seguire i propri sogni mi ha fatto capire che si deve essere ottimisti nella vita e sempre positivi. Anonimo

…Sasha è alimentata da una grande voglia di giocare a pallone nonostante la guerra, fino a fare la raccattapalle nell'ultima partita del padre,giocatore della Dinamo Kiev che affronterà la squadra nazista vincendo, questa vittoria gli costerà la vita. Questo libro riesce a unire in un unico racconto la storia della seconda guerra mondiale e la passione per il calcio,tra i libri che abbiamo letto è stato scelto da noi come il migliore. Felice Citarella
                               
                                                         La referente del progetto
                                                                           Fiorella Gentile

giovedì 2 giugno 2016

Emozione Olimpico


Giovedì 26 maggio circa 50 alunni hanno partecipato all'evento "Emozione Olimpico".
Si sono recati in pullman presso lo Stadio Olimpico di Roma.
Arrivati sul posto hanno indossato tutti una pettorina colorata e sono entrati attraverso il sottopassaggio all'interno dello stadio, come di solito fanno i calciatori famosi.
Durante l'intera mattinata hanno preso parte a vari giochi e discipline sportive: hockey, calcetto, basket, tiro alla fune.
Alcune alunne hanno gareggiato per la finale regionale di ginnastica artistica con buoni risultati.
È stata un'esperienza unica che ha portato gli alunni a conoscere e fruire dell'interno dello Stadio Olimpico, non più come spettatori ma come protagonisti con l'intento di favorire la passione per lo sport e la cultura del "fair play".

Prof. Rino Villa