lunedì 29 febbraio 2016

I giovani incontrano i campioni


In merito al progetto "I giovani incontrano i campioni", si è svolto il 23 febbraio nell'aula polivalente l'incontro tra gli alunni delle classi 1F/1D/1H e il campione di paracadutismo Carmine della Corte. L'evento è stato organizzato dal Coni Lazio con la collaborazione del fiduciario regionale sig. Sergio Sacchetti e del prof.Rino Villa.

Il campione Carmine della Corte è il presidente e anche atleta della s.s. Lazio  paracadutismo, presidente dell'aereo club real Lazio e istruttore di paracadutismo.

Dopo aver introdotto e presentato lo sport si è passati alla visione di due video spettacolari con lanci da varie altezze sia singoli sia in tandem e sia in gruppo, i ragazzi sono stati catturati dalle immagini e alla fine hanno formulato con molto entusiasmo domande al campione.

                                                                          Prof. Rino Villa


Un giorno con un campione
  
Il fascino del volo

Martedì 23 febbraio 2016

Con il progetto “ GIOVANI INCONTRANO I CAMPIONI “ , noi ragazzi abbiamo avuto l’ opportunità di incontrare Carmine Della Corte , presidente regionale dell’Aeroclub d’Italia ,paracadutista della società S.S. Lazio e padre cinquantaquattrenne  di una figlia di 6 anni. Il campione ,dopo averci presentato il progetto e averci spiegato in cosa consiste,  ci ha mostrato alcuni video sulle esperienze che ha vissuto nel mondo del paracadutismo come  il record di 400 paracadutisti che formavano un fiore nel cielo della Thailandia o  il lancio alla stadio Olimpico. Ci ha fatto capire quanto sia magico e unico questo sport , ma comunque pericoloso. Ci ha spiegato che ci vuole spirito di squadra e che prima di far lanciare una persona fa interviste di  due ore per capire se vale la pena sacrificarsi per lei e se è pronta a ciò. Carmine ama davvero il suo sport e non ha ancora capito se è un lavoro o un hobby per quanto è appassionato.
Dopo i video ci ha spiegato come funziona il paracadute e che in caso di pericoli dentro lo “zaino” c’è una capsula che lo fa aprire automaticamente , ma lui non si fida molto ,ha detto, perchè è un congegno elettronico. Molte volte per salvare la vita a qualcun  altro ha rischiato la sua e ci ha mostrato le ferite che si è procurato. Dopo la spiegazione abbiamo potuto fargli alcune domande a cui ha risposto molto sinceramente raccontandoci un po’  tutta la sua esperienza in questo mondo del volo.
Molta curiosità ha  suscitato questa disciplina affascinante ,ma poco praticata, anche perché poco conosciuta. Il campione sta cercando di fare entrare lo sport nelle olimpiadi e io spero che ci riesca perché è una disciplina stupenda che merita tanto .
Alla fine dell’ incontro abbiamo visto un video che racchiudeva interviste di 5 giovani atleti : Beatrice Vio , detta Bebe (schermitrice), Martina (ginnasta), Martina Centofanti  (ginnasta), Valentina e Gregorio (nuotatori). Tra questi dovevamo votarne uno.
Noi ragazzi siamo rimasti entusiasti di quest’incontro e ne abbiamo parlato per giorni.
Insomma è stata una bella esperienza  e spero che si possa ripetere anche nei prossimi anni .
Zoe Paolucci ID 

Incontro con il campione

Il giorno 23 Febbraio 2016, noi ragazzi di I H siamo andati nell’aula polivalente della nostra scuola per incontrare un campione paracadutista che ci ha raccontato di aver vinto molte gare e di essersi tolto molte soddisfazioni. Era vestito con una divertente maglietta con su scritto: " Attenti, piovono uomini!". L'invitato ci ha fatto vedere più di un video dove venivano filmati alcuni lanci di persone non professioniste, persone come noi, che volevano fare un'esperienza nuova. Abbiamo visto un volo a due, dove il principiante volava sotto e il maestro o comunque il ragazzo esperto si trovava sopra, con la possibilità di aprire il paracadute nel momento del bisogno; voli di notte, voli acrobatici e un volo speciale fatto con una tuta dalle ali di pipistrello. Questo uomo ha come obbiettivo quello di far diventare il paracadutismo uno sport Olimpionico e di farlo conoscere a tutti per far capire l'importanza del volo. Ma come si effettua un lancio? Si sale sull'aereo, quando si arriva in quota ci si lancia nel vuoto e da qui si può vedere il mondo dalla prospettiva degli uccelli; con due corde poste una a sinistra e una a destra si guida la direzione del volo, per atterrare invece le due corde si devono tirare insieme. Ad un certo punto il nostro campione ci ha mostrato l'attrezzatura per il volo, cioè il paracadute, che apparentemente sembra un semplice zaino con quattro bretelle. Per aprire questo enorme telo chiamato paracadute, basta tirare una corda, qualora dovessero esserci problemi, c'è il pulsante di emergenza. Per terminare l'incontro c'è stato un momento dedicato alle curiosità dei ragazzi, i quali hanno avuto la possibilità di fare domande e le più interessanti secondo me sono state le seguenti: " Quando il paracadutista deve lanciarsi, se non si sente pronto, cosa succede?"; " Quando fate le acrobazie in volo, come fate a fare le figure che abbiamo visto nei filmati?"; " Come ci si ferma quando si arriva a terra?" Finite le domande, abbiamo salutato il campione e siamo tornati in classe … con un sogno in più da realizzare.

Federica Bussiglieri  I H







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