mercoledì 11 maggio 2022

La 2ªD VS Bullying

La classe ha svolto nelle diverse discipline la tematica del Bullismo e Cyberbullismo  e l’uso adeguato dei social network e ha partecipato all’incontro con la Polizia Postale. Con la professoressa L. Brunetti hanno trattato poi tali argomenti in lingua inglese e hanno ideato degli slogan contro il Bullismo. Infine in Arte e immagine, prof.ssa I. Colangeli, sono stati guidati a curare la parte grafica per realizzare un cartellone /“muro” in cui poter esporre tutti gli slogan come pubblicità progresso. 




martedì 15 marzo 2022

I nostri studenti incontrano EDITH BRUCK


Sofia Basile, III E

Con la nostra scuola abbiamo fatto un altro progetto, quello con il libro di Edith Bruck , “Il pane perduto”. Un libro che leggendolo ci ha appassionato molto perchè è tratto da una storia vera e ci siamo potuti immedesimare anche se è difficile, perché non immaginiamo nemmeno lontanamente quello che ha veramente vissuto questa signora. Il pane perduto racconta di questa bambina di nome : Edith Bruck di origine ebraica sopravvissuta alla Shoah, nei campi di concentramento di Auschwitz dove vide con i propri occhi la morte della madre , del padre , del fratello e di una sua vecchia amica che si uccise per la sofferenza e l’oppressione , lei lo fece come tante altre sue compagne di viaggio, però  in questa disperazione ritrovò la speranza grazie a sua sorella che si trovava ormai lì da un po’ di tempo. Da questo punto del libro, succederanno tante cose e tante avventure che porteranno alla libertà della protagonista e della sua compagna di viaggio il 15 aprile del 1945. Dopo averlo letto abbiamo sostenuto un incontro su una diretta Facebook e youtube  con Edith Bruck la scrittrice, nonché la protagonista del libro, non c’eravamo solo noi della scuola dell’IC di Frascati ma anche di altre scuole come il Cicerone, il Maffeo e il Buonarotti.  In base anche alle domande e alle osservazioni che abbiamo fatto, noi e le altre scuole , siamo stati   faccia a faccia con le nostre emozioni ,e quelle della stessa scrittrice che si è emozionata parlando dei momenti più difficili che sono accaduti nella sua vita, poi ci ha raccontato anche del suo incontro con il Papa e delle tante altre interviste che ha fatto,  e abbiamo visto finalmente a cosa serve la storia e quanto è emozionante vedere le testimonianze di chi come lei ci ha vissuto veramente in una situazione del genere. Grazie alle sue parole ci siamo potuti immaginare di quanto siamo fortunati che l’Italia , il Paese in cui viviamo , è un posto libero ,senza guerre e tante volte non capiamo quanto sia difficile vivere in quelle situazioni senza nessuno che ti possa aiutare. Come dice sempre la nostra insegnante di italiano , la professoressa Di Capua: “ La scrittura e la cultura hanno  grandi poteri e sta a noi capire come utilizzarli”. 

Matilde De Santis, III E

Martedì 8 Febbraio la classe 3E della nostra scuola media ha avuto l'opportunità di partecipare alla diretta youtube e facebook con la sopravvissuta alla seconda guerra mondiale Edith Bruck. Dopo la lettura svolta in classe di alcuni pezzi del suo ultimo libro “Iil pane perduto”, che racconta della sua traumatica e devastante esperienza in prima persona dei campi di sterminio nell’epoca nazista, i ragazzi hanno pututo assistere ai suoi toccanti racconti. Erano presenti anche classi di scuole superiori del territorio, e ognuna di esse (compresa la nostra terza) ha posto una domanda alla ormai anziana signora.L’incontro è risultato molto interessante e avvolgente, facendo pensare ogni presente. La cosa che mi ha colpito di più, personalmente, è stata l’essere in contatto diretto con una persona che ha vissuto sulla propria pelle ciò che noi studiamo sui libri di storia.


Daniele Di Vincenzo, III E


Edith Bruck è una dei pochi sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Ha scritto il libro “Il Pane perduto”, che racconta la sua storia durante la permanenza nel campo di concentramento.

Viene deportata insieme ai genitori e alla sua cara sorella Judit.

Racconta di aver provato grandi dolori e sofferenze, ha persino visto l’amica suicidarsi sul filo spinato del campo.

La liberazione fu una gioia incredibile, dopo aver perso le speranze ritrovò la felicità.

Dopo aver letto il libro, abbiamo avuto la gioia di poterla incontrare per chiederle delle domande, per me è stato un vero onore incontrarla.

Penso che quello che hanno fatto i nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale sia davvero qualcosa di terrificante, talmente terribile che non si riesce a raccontarlo, che non si può dimenticare.

Tutte quelle vite e famiglie sterminate che hanno provato quella sofferenza non può essere umano, è qualcosa che si fa fatica solo a pensare, credo che ricordare quelle milioni di vite dimenticate in quel modo sia davvero importante, per non lasciare un vuoto in tutte quelle famiglie, ma provare a ricordare ognuna di loro.


 

I nostri studenti incontrano ENAIATTOLLAH AKBARI e FABIO GEDA

Gabriele Gentili, III E

Livia Picchio, III E


Il primo giorno di scuola la nostra professoressa d’italiano, la prof.ssa Di Capua, ci disse che anche quest’anno, come quelli precedenti,  avremo letto un libro e ci annunciò subito il titolo, “Nel mare ci sono i coccodrilli” di Fabio Geda, poi con lui  e il protagonista del libro il 3 febbraio 2022 ci saremo incontrati tramite meet . Il 17 dicembre 2021 in classe lo cominciammo a leggere, circa 10 pagine, non sono molte ma a me e alla maggior parte dei miei compagni è subito piaciuto. Di solito le prime pagine sono “noiose” spesso le leggi perché devi, ma con questo libro no. Parla di un ragazzo, anzi, un bambino di dieci anni afghano che è costretto a scappare da solo in un viaggio pericoloso in un mondo che non conosceva, tutto ciò per mettersi in salvo dai talebani i quali hanno ricevuto un “torto” dal padre di Enaiat. Abbiamo letto tutto il libro e poi abbiamo fatto varie osservazioni su delle frasi e le abbiamo inserite in Google keep in gruppi differenti in base a quello che notavamo, le osservazioni che abbiamo fatto principalmente sono: 

Condizioni di vita: il viaggio che il protagonista fa è soprattutto in paesi molto poveri dove le condizioni di vita erano pessime.

Origini: spesso Enaiat dice qualche parola nella sua lingua originale e la maggior parte delle volte abbiamo trovato nomi dei giochi che lui faceva nel suo paese ad esempio il buzul-bazi, ogni volta che notavamo qualcosa sulle origini era la parte più belle perché nasceva una grande curiosità dentro tutti noi.

Situazione donna: non l’abbiamo trovato molto spesso, però quelle poche volte io e tutte le mie compagne soprattutto, ci rendevamo conto di quanto siamo fortunate ad essere nate in un paese dove non dobbiamo avere paura di essere donna.

Similitudini: essendo un bambino il protagonista, le similitudini in tutto il libro erano riferite al cibo, perché tutto il libro si basava sul punto di vista di un bambino e quando non lo faceva era perché la situazione era impossibile vederla dall’occhio innocente di un ragazzo.  È stato uno dei libri più emozionanti, con un significato e con una storia così bella che mi ha veramente fatto appassionare mentre lo leggevo non dimenticherò mai la storia di Enaiat. 

I fatti, sono importanti. La storia, è importante. Quello che ti cambia la vita è cosa ti capita, non dove non con chi .




Diana Valente, III E

 

Il 3 febbraio di quest'anno, la mia classe e tutte le terze dell’IC DI FRASCATI, ci siamo

incontrate online, tramite meet, per una videoconferenza con Fabio Geda e Enaiatollah Akbari.

Essi sono lo scrittore ed il protagonista del libro “ Nel mare ci sono i coccodrilli”.

Questo libro mi ha appassionato già dalla prima pagina, il racconto e il modo in cui è stato

scritto questo libro mi hanno affascinata. L’incontro è iniziato in mattinata e con noi a

rispondere ad ogni domanda si è connesso Enaiatollah, Fabio Geda si è connesso verso la fine

della chiamata per un veloce saluto. Enaiatollah durante l’incontro ha risposto a molte domande

che la mia classe e le altre avevamo preparato.  

La prima di tutto l’istituto a porre la domanda ad Enaiatollah sono stata proprio io, un'emozione

veramente unica, poter parlare con lui è stato meraviglioso ed indescrivibile. La domanda che

gli ho fatto è stata proprio questa: “Dal libro ci fai capire che tu non avevi notizie

sull'Afghanistan,questo mi ha colpito molto e ho pensato…Abbiamo visto cosa sta accadendo

con il ritorno dei talebani,ma poi non abbiamo altre notizie. Tu riesci a contattare persone del

tuo paese per sapere cosa sta accadendo?”. La sua risposta è stata davvero bella infatti, ho avuto

il piacere di sapere che lui fa da tramite tra Italia ed Afghanistan quindi ogni giorno è in cerca di

notizie. Questo è davvero bello, vuol dire che per gli afhani c’è speranza. Le domande sono

state due per classe per diversi giri, quindi ognuno ha avuto la possibilità di parlare con

Enaiatollah.

Le risposte che ci sono state date, sono davvero  belle e piene di significato e di importanza.

Un’ esperienza unica che sono felice di aver vissuto con la mia classe e la mia professoressa di

italiano Anna Di Capua. 

La cosa più emozionante è stata vedere Enaiatollah Akbari dal vivo, e poterci parlare. È stato

davvero bello. Un'esperienza da rivivere!

Matilde De Santis, III E

Giovedì 3 Febbraio è avvenuto l'incontro online con il protagonista del libro “Nel mare ci sono i coccodrilli”, Enaiatollah. Hanno partecipato varie classi terze della nostra scuola, la rappresentante della Mondadori (che ha reso possibile tutto questo), la Dirigente scolastica e il ragazzo in questione. Dopo delle brevi anticipazioni, ci sono state le domande elaborate in classe dai vari studenti ed esposte direttamente da loro al diretto interessato. Queste ultime comprendevano dubbi, riflessioni e curiosità sul libro, dopo la sua lettura che per molti è risultata appassionante. La storia racconta il viaggio del giovane Enaiat affrontato a circa 14 anni , che partendo dall’Afghanistan è arrivato in Italia, rischiando la vita molteplici volte. Le risposte che sono state date hanno fatto riflettere molto e impressionato tutti i presenti. Negli ultimi attimi di connessione è stato presente anche lo scrittore di questo emozionante libro, Fabio Geda. Hanno seguito poi i ringraziamenti e i saluti.


Daniele Di Vincenzo, III E

In classe, abbiamo letto il libro “Nel mare ci sono i coccodrilli” scritto da Fabio Geda.

Il libro parla di un ragazzo afghano di nome Enaiatollah Akbari che, abbandonato dalla madre da piccolo per la paura dei talebani, deve trovare un posto per dormire, un lavoro e del cibo fin dalla giovane età.

Affronterà diversi viaggi, molto pericolosi, tra Pakistan, Iran, Turchia, Grecia fino ad arrivare in Italia, dove, dopo aver trovato una famiglia pronta ad accoglierlo, vive ancora oggi.

Dopo tanti anni, è riuscito a comunicare con sua madre con una telefonata.

Questo libro ha commosso molti di noi, soprattutto nella scena finale, ed è stato molto bello e appassionante leggerlo.

Contiene molte scene toccanti e significative, con tutte le persone che ha incontrato durante il suo percorso, da cari amici come Sufi e Liaqat alla nonna che ha ospitato Enaiatollah.

Dopo aver letto il libro, abbiamo incontrato il protagonista e gli abbiamo fatto delle domande sulla sua storia e sul suo presente.

È stato emozionante parlare con lui e con lo scrittore, così da toglierci curiosità e dubbi.


Mattia Mazzoni, III E

Allora…come siamo finiti ad Enaiatollah?

Tutto per me è iniziato con il libro “Nel mare ci sono i coccodrilli” dove noi con la lettura in classe e anche a casa dovevamo analizzare il libro. Questo libro racconta di appunto Enaiatollah che per colpa della guerra deve scappare dall'Afghanistan. Abbandonato dalla madre sopravvive da solo lavorando a soli 10 anni,  ma con un dolore dentro molto intenso. Con una lettura normale sarebbe stato molto noioso, ma analizzandolo si vanno a scoprire molte cose. Questo libro preso prima delle vacanze di Natale bisognava leggerlo tutto entro il 3 febbraio e così è stato, perché proprio quel giorno avevamo l'incontro con Enaiatollah Akbari, protagonista del libro e con lo scrittore Fabio Geda, ma prima di tutto questo ci siamo preparati con la professoressa per fare delle domande all’autore. 

All’incontro eravamo molto emozionati, c'erano tutte le classi terze della nostra scuola.

Abbiamo parlato con Enaiatollah, lui è un ragazzo molto gentile a mio parere ma soprattutto con una storia molto pesante che io non riuscirei a superare. Finito l'incontro eravamo tutti molto felici, ma io ho provato un po' di tristezza per lui perché ho pensato al dolore che ha provato, che prova e che proverà. Per me è stato molto importante questo incontro ma non per imparare qualcosa, in realtà anche quello, ma soprattutto per capire quanto io ma anche molti altri ragazzi siamo fortunati.








Iniziamo a colorare la nostra scuola!

Nell'ambito dell'attività sui murales tenuto dalla prof.ssa M. Santilli, i/le ragazzi/e delle sezioni C, F e I H iniziano a colorare la nostra scuola. 








martedì 22 febbraio 2022

Che emozione ricevere una lettera! Classe II F

Oggi siamo abituati alla rapidità di un messaggio o di una mail e ci siamo disabituati al gusto dell'ATTESA.  Con la classe II F abbiamo provato a riscoprire il piacere di aspettare per leggere quello che vuole dirci un/a amico/a, per questo gli alunni hanno scritto una lettera e l'hanno imbucata. 
E come per magia, qualcosa che può risultare obsoleto si trasforma in occhi che luccicano e in volti sorridenti...Che emozione ricevere una lettera!

prof.ssa Anna Di Capua